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Commenti Articolo

Titolo Commento:
per chiarezza

Testo:
Caro Franco,
non volevo certo coinvolgerti in noiosissime disquisizioni su vecchio e nuovo. E poi, non sono un conservatore e sono asssolutamente convinto che i più giovani possono salvarci dal declino. Ma sono contro l'uso ideologico, ossessivo ed indiscriminato delle parole d'ordine inculcate al grande pubblico dalla retorica del mago di arcore e che poi mostrano di essere vuote di significato ma particolarmente adatte ad insinuarsi nelle discussioni per svuotarle di senso. Il mio era un invito a non essere vittima di questi processi di occultamento della realtà che si nascondono dietro gli slogan del nuovo, dell'ottimismo, della crescita, dell'antistatalismo ecc.
Che una buona democrazia dipenda dalle virtù civiche dei cittadini è indubbio. Ma è proprio questo il punto. Ai cittadini va garantito il diritto di poter giudicare attraverso tutti gli elementi utili al giudizio. MA non ci si può aspettare che magicamente ogni individuo adulto della nostra comunità si imponga autonomamente l'imperativo categorico di essere un cittadino all'altezza delle sfide di questo mondo così complesso. Tocca a chi sceglie di rappresentarlo, mediare e spingere il cittadino ad essere consapevole della necessità di partecipare; non usandolo ma riavvicinandolo alla politica attraverso la buona politica. C'è un problema di ricostruzione di una rappresentanza che colga e superi il senso comune e sia in grado di promuovere concretamente una crescita collettiva. C'è la necessità di buttare il proprio corpo nella lotta, se ancora crediamo in un futuro per la nostra comunità, così com'era necessario farlo ieri, quando le cose erano più facili o semplici per ciascuno di noi. Io ho offerto la mia disponibilità, per quanto non mi risulti facile impegnarmi. Spero che, insieme ad altre persone che conservano un alt(r)o concetto della politica, possa servire a mantenere aperta la strada del cambiamento nel nostro disgraziato paese.
Ci vediamo da queste parti.

Autore: G. Dimaggio

Indirizzo e-mail: joedima@tin.it

Ora e Data: 2010-07-28 16:45:37


Titolo Commento:

Testo:
Caro Giuseppe,

Non mi va di addentrarmi nelle brutture tra nuovo e vecchio. Non tocca a me fare questo tipo di analisi. Penso però che possa cavarmela con una battuta: Non tutto il nuovo è da buttare, così come è per il vecchio. Certo è che non si può correre il rischio di pensare al futuro aprendo una frattura netta tra vecchio e nuovo.

Per quanto riguarda invece il concetto di responsabilità io posso dire semplicemente che il problema tocca tutti, ovviamente partendo dal presupposto che la responsabilità maggiore è di chi governa il paese. Io mi soffermo sul discorso del coinvolgimento della cittadinanza, della comunità, intesa come responsabilità civica e politica. Maggiore é la capacità di coinvolgimento dell’amministrazione, maggiore è la corresponsabilità dei cittadini, maggiore è la presa di coscienza civica politica e amministrativa della comunità. Lo stesso discorso vale per i partiti, i gruppi politici e liste civiche. Da qui bisogna partire per fare un discorso onesto e leale.

Questi sono i VOLANI principali che distribuiscono responsabilità a tutti. Se mancano questi volani, ai cittadini si possono imputare poche responsabilità, la più pesante è quella di aver lasciato fare senza controllare cosa si decide nelle Stanze che ospitano quelle che una volta erano definite (dignitosamente) poltrone e che oggi si sono ridotte a degli sgabelli (usa e getta). E qui subentra anche la responsabilità dei Consiglieri comunali dei partiti e dei gruppi presenti. Se l’amministrazione manca di capacità di coinvolgimento e i partiti e i gruppi non riescono a sopperirvi la disinformazione sarà totale e le responsabilità ricade soprattutto sulle spalle dei chi ne ha di più: il sindaco, l’amministrazione e i gruppi di riferimento politico. Però è risaputo che il problema più grosso del nostro paese è proprio quello di PARTECIPAZIONE ALLA VITA POLITICA E AMMINISTRATIVA; da qui nasce l’altro grande problema che è quello della trasparenza. Io non so quale sia oggi il reale livello di coinvolgimento dei cittadini sull’operato dell’amministrazione. Ma se io prendo in considerazione quello che trapela da Fragagnano.Com siamo vicino allo ZERO ASSOLUTO. Spero di sbagliare e che qualcuno mi smentisca.

Il mio metro di valutazione è Fragagnano.Com, io ho scommesso su questo sito quale strumento di coinvolgimento, di informazione, di confronto, anche e soprattutto perché lo stesso centrosinistra, quando era all’opposizione ne aveva fatto una specie di cavallo di battaglia. Considerando anche il fatto che all’epoca qualcuno del centrodestra mi accusava di fare propaganda, di essere fazioso e di strumentalizzare il sito. Ecco, noto, con grande dispiacere, che i tanti di allora del centrodestra, ma anche del centrosinistra, sono spariti del sito: probabilmente preferiscono altri strumenti e modi. Mi fermo qui per non diventare pesante: so di essere un vecchio gran rompiscatole!

Io non so come andrà a finire, ma il mio pensiero è già proiettato alle prossime votazioni comunali, qualunque sarà la data. Bisogna trovare al più presto il modo giusto per dare consistenza ad un candidato che rompa gli attuali schemi politici, al di là delle beghe nazionali, regionali, provinciali e comunali; un candidato che si faccia carico della disaffezione politica e amministrativa che regna sovrana nel comune. Certo! Bisogna rivalutare il concetto di responsabilità partendo dalla rivalutazione del concetto di senso comune. Questo il mio pensriero, in attesa che qualcuno sia in grado di farmi cambiare idea sull’attuale situazione politica del paese.

Spero di vedervi quando scendo per le vacanze, le prime settimane di agosto. Magari ci facciamo una chiacchierata tra VECCHIETTI.
Saluti

Autore: Francesco "cfrancesco" Castronovo

Indirizzo e-mail: cfrancesco@sunrise.ch

Ora e Data: 2010-07-27 13:23:04


Titolo Commento:

Testo:
Calma caro Rocco, calma.

Manco da vent’anni dal paese e IO devo difendere qualcuno?

Caro Rocco, a parte il fatto che gente come Di Maggio non ha bisogno né di me né di altri difensori, gente come Di Maggio a Fragagnano non ne trovi. Puoi rivoltare il paese come ti pare ma, allo stato attuale non troveresti nessuno con la sua storia umana politica e amministrativa. Ecco, adesso lo sto difendendo, ma dalle tue accuse infondate perché è inutile che strumentalizzi i miei interventi per attaccare altri.

Detto questo, mi pare, ripetendomi, che io manco dal paese da vent’anni e sei mesi. Non ho voce in capitolo, non ho poltrone né sgabelli né seggiole da occupare né da difendere; non ho padrini né compari e tu mi accusi di offendere i giovani? Bé! Non so se ringraziarti o rimproverarti. Perché se pensi che i miei interventi possano influenzare e strumentalizzare i giovani vuol dire che il mio pensiero è ancora valido, quindi ti ringrazio; se invece pensi che i giovani si facciano influenzare e strumentalizzare da uno che di anni ne ha 51 e che manca 20, allora ti rimprovero perché sei tu che pensi che siano dei bamboccioni. E poi, scusa, se il mio modo di vedere la condizione giovanile è vecchia, come tu dici, perché te la prendi e ti incazzi così tanto?

Io credo che oggi i giovani non si facciano influenzare come vent’anni fa. E lo dimostra il fatto che sempre più giovani si allontanano dalla politica. Perché la politica, oggi, non ha più come unico obiettivo il bene comune, ma ha come obiettivo un interesse particolare, vale a dire un interesse di parte. E questo i ragazzi lo colgono al volo. Lo sentono a pelle. Se abbiamo paura della reazione dei giovani, allora è meglio stare in casa. Se invece vogliamo che siano essi stessi i protagonisti del loro futuro allora dobbiamo capire che il loro futuro è già iniziato da un pezzo.

Vedi caro Rocco, io capisco le frustrazioni, le difficoltà, la sofferenza anche fisica di chi si impegna a fare qualcosa per la comunità, ma non sono io il tuo nemico. Però, se vuoi considerarmi come tale quando commenti i miei interventi, PER FAVORE limitati ad ATTACCARE ME SENZA CHIAMARE IN CAUSA NESSUN’ALTRO. Perché io non ho niente e nessuno da difendere oltre al futuro della nostra comunità.

Saluti.

Autore: Francesco "cfrancesco" Castronovo

Indirizzo e-mail: cfrancesco@sunrise.ch

Ora e Data: 2010-07-22 22:03:38


Titolo Commento:
abbasso il nuovo

Testo:
Caro Franco, ci hanno fatto due palle così con il "nuovo", i giovani, il ricambio ecc. per poi scoprire che di nuovo c'e' poco e niente e quel poco risulta spesso più dannoso del vecchio che continua a prosperare, spesso grazie proprio a quello che chiamano nuovo ed ai nuovi rampolli della politica. Torniamo a distinguere le cose tra buone e meno buone senza essere manichei e ricominciando ad utilizzare il concetto di responsabilità.
Saluti.

Autore: G. Dimaggio

Indirizzo e-mail: joedima@tin.it

Ora e Data: 2010-07-26 09:47:46


Titolo Commento:
e il sindaco dov'è?

Testo:
e la risposta signor sindaco, quando pensa di darla al suo caro ex sostenitore? ho ragione io...aspetteremo...ma tanto aspetteremo...per avere una sua risposta.

Autore: Giovanni Antonucci

Indirizzo e-mail: riccici43@tiscali.it

Ora e Data: 2010-07-22 12:19:41


Titolo Commento:

Testo:
ALTRO CHE COLPI!!! CARO AMICO CASTRONOVO!!! MI PARE STRANO CHE TI RISVEGLI SOLO ADESSO ... CHE C'E' ???ANCHE TU DIFENDI LA POLTRONA DELL'EX VICESINDACO ??? TUTTI I PROBLEMI ADESSO AFFIORANO ??? PARLI DI GIOVANI E NE PARLI INTRAVEDENDOLI COME DEI BAMBOCCI CHE HANNO BISOGNO DI ACCOMPAGNATORI ATTEMPATI !!! IL TUO MODO DI VEDERE LA CONDIZIONE GIOVANILE E' ALTRETTANTO VECCHIA QUANTO VECCHIA E LA POLITICA DI QUESTI BUONTEMPONI CHE CREDONO ANCORA CHE LA GENTE ABBIA LE FETTE DI PROSCIUTTO SUGLI OCCHI!!!

Autore: ROCCO CAFORIO

Indirizzo e-mail:

Ora e Data: 2010-07-22 12:19:23


Titolo Commento:
cattive correnti

Testo:
Caro Francesco,
non ti conosco, ma lascia che ti dica, per averla vista e conosciuta da molto vicino, che l'anarchia correntizia di cui scrivi, ha molto poco di casuale e di subordinato alle convenienze del giorno; il ceto politico di fragagnano nel migliore dei casi, anche quando avrebbe titoli per lavorare, vive la relazione col potere pubblico come un'opportunità concreta di arricchimento, e dal momento che spesso, lontano dall'amministrazione, la classe dirigente tende a impoverirsi, o a perdere opportunità di arricchimento, dopo brevi periodi di depressione torna all'attacco, costi quel che costi, per recuperare il perduto; e succede che la cinghia di distribuzione del consenso e del danaro utile al consenso è sempre la stessa: la pubblica impresa che vive d'appalto, o vive in appalto alle politiche di pubblico servizio: la manutenzione delle strade e della segnaletica stradale, le politiche estrattive e agricole, l'indotto del siderurgico, lo smaltimento dei rifiuti, la spesa sanitaria, il terzo settore, le energie rinnovabili, sino alle parcelle di consulenti e superdirigenti dell'ente; si potrebbe continuare: la cementificazione e gli interessi speculativi della rendita fondiaria, l'abusivismo etcc..succede che trasversalmente, i partiti sono attraversati o egemonizzati da questi interessi, da chi li rappresenta e da chi ha voglia di accrescerli o delimitarli... sia detto per il PD, ma valga per tutti, le correnti hanno nomi e cognomi, e puntano ai quattrini, e si chiamano: sanitaria, fondiaria, nuova energia, cementificatrice, agraria, stradale, siderurgica, abusiva, e via dicendo, quello che manca, guarda caso, e il «bene comune»,ma dovrai farci l'abitudine...se non raggiunta dalle sirene di questi interessi o dalla loro miscela alchemica, il gran numero della società, che non è libera di schierarsi e mobilitarsi come forse vorrebbe, rimane passiva e stralunata abbiando alla luna in cerca di un futuro che forse non avrà mai, si chiami, servizi efficienti, lavoro, in una formula: salute pubblica; del resto a scattare la fotografia del mezzogiorno d'Italia, sono i dati SVIMEZ pubblicati ieri: http://www.svimez.it/ un caro saluto

Autore: alfonso musci

Indirizzo e-mail:

Ora e Data: 2010-07-22 12:19:12


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