FRAGAGNANO - “Nulla di personale nei confronti del sindaco Alfonso che, invece, ritengo abbia tradito gli elettori, andando contro al programma che ci fece conquistare il mandato”.
Così stamattina l’ex vicesindaco Vincenzo Dimaggio in conferenza stampa ha ribattuto alle accuse che recentemente il primo cittadino gli aveva lanciato.
Al centro della questione la convenzione con la discarica Vergine che prevede una royalty per il Comune pari a 300 mila euro per il triennio che parte dal 2009.
“A dicembre - ha spiegato Dimaggio - la giunta approvò, con mio voto contrario, l’accordo. Poi, non se n’è più discusso fino a quando in Consiglio l’opposizione non ha iniziato a polemizzare. Intanto l’accordo venne sottoscritto dal sindaco con un articolo aggiuntivo, il 4 bis, che in pratica consente alla società di revocare lo stesso, recuperando le somme versante, qualora il Comune avesse agito contro”.
Siamo a marzo.
Ai primi di giugno iniziano le conferenze di servizi sulla deroga che la Vergine ha chiesto alla Regione.
“Avendo fino ad allora seguito tutto l’iter in qualità di vicesindaco - ha commentato Dimaggio - ho ritenuto utile inviare una nota al sindaco ed alla giunta informandola sul precedente e su come si era deciso di votare. Sempre seguendo le direttive del programma elettorale”.
Ed è qui che scoppia il caso e gli animi, probabilmente si inaspriscono, perchè dal Comune non prendono posizione.
“Il 2 luglio scorso - aggiunge Dimaggio - ho scritto al sindaco contestando la scelta dell’articolo 4 bis, che ritengo illegittima, lamentando il suo tradimento verso gli elettori e chiedendo la revoca del provvedimento. Nessuna minaccia. Ho agito con coerenza. Il fatto è prettamente politico ed io faccio politica”.
Resta consigliere Pd.
Notizia presa da TarantoSera del 20/07/2010
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