Gentile Sindaco,
vorrei ricordarle che il diavolo fabbrica le pentole, ma non i coperchi. Il suo comunicato stampa elude la questione di principio, che in questa storia, via via, è divenuta preliminare. La seconda delle convenzioni stipulate dalla sua giunta con il gestore della discarica, se fosse confermata, conterebbe una lesione gravissima delle libertà municipali, che sola, basterebbe a compromettere per sempre la salute democratica e il futuro di cui lei fantastica. Mi riferisco alla contropartita del ristoro, alla monetizzazione del diritto di difesa resa concreta dalla risoluzione contenuta nell'articolo 4bis del testo; la gravità di questa evenienza non ha proporzioni, perché i principi non hanno prezzo; solo le tirannidi possono mercanteggiare le libertà con argomenti capziosi; ma le tirannidi, come le approssimazioni e le bugie, hanno le gambe corte. Ammesso che col danaro si possa porre rimedio al danno ambientale, con quale altra valuta si potrà riparare al danno politico e a quello istituzionale? e a chi dovremmo chiedere conto in futuro, se lei, che rappresenta oggi questo comune, deliberando nel pieno delle facoltà, decide o ha deciso di mutilare tutti noi altri del diritto essenziale all'autodeterminazione e alla difesa? se questa è la concezione che lei e la sua amministrazione avete del bene comune, anche secondo me fareste bene a farvi da parte.
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