US Fragagnano: Pastore, Pulpito (85’ Altavilla), Gallù, Dima, Triuzzi (68’ Pellegrino), Candita, Andriulo (60’ Antonucci), Tomaselli, Lionetti, Maggi, Giannuzzi. A disp.: Signorile, Pentassuglia, D’Elia, Resta. All. Murianni.
Cellamare: Caravelli, Schiraldi, Conese A., Angelillo, Di Carne, Conese G.,Loviacario G., Cantalice (63’ Lovicario D.), Bux (71’ Moncao), Boschetti, Bianco. A disp. Pavone, Garizio, Paracollo, Masciullo, Terlizzi. All. Filannino.
Arbitro: Pascariello, di Lecce.
Marcatori: 22’ Triuzzi (F)
Partita condizionata dalle molte emergenze in casa biancoverde, ma non è la prima volta. Oltre agli squalificati Coltella e Antonicelli, Murianni deve fare a meno di Signorile (in panchina con la febbre), D’Adamo, De Giorgio e Lenti; parte dalla panchina Pellegrino, che non è al top.
Nel Cellamare mr. Filannino deve rinunciare a Martorana, mentre Lovicario D. (match winner all’andata) parte dalla panchina.
Le squadre cominciano in perfetto orario, mentre il gruppo di tifo organizzato delle Teste Matte entra in campo con 10 minuti di ritardo, in segna di protesta verso la squadra, rea di non avere un rendimento sufficiente lontano dal Santa Sofia.
Le due formazioni cominciano la gara concedendosi una fase di studio, interrotta già dopo pochi minuti, quando la difesa locale si fa sorprendere e permette a Boschetti di tirare in porta, mancando lo specchio.
Il Fragagnano restituisce il favore, andando in percussione con Maggi e Lionetti, che però sbaglia di poco. Dopo è la volta di Gianluca Triuzzi che, spalle alla porta, tira di destro con la palla che ferma la sua corsa sul palo.
Le azioni difensive dei baresi sono molto fallose e fioccano i calci di punizione in posizione favorevole. Prima Candita spara di poco alto sulla traversa. Al 22’ invece, Triuzzi (per lui esordio casalingo in campionato) s’incarica della battuta e con una parabola bassa sul secondo palo, beffa l’incolpevole portiere barese.
Il Fragagnano non è pago dello striminzito vantaggio, continua la sua pressione offensiva, senza però incrementare il proprio bottino.
Nel secondo tempo, la musica non cambia e si registrano altre quattro azioni biancoverdi con la palla che va a finire sul palo. Prima Andriulo, poi Lionetti, Gallù e Maggi vedono negarsi da traverse e pali la gioia del gol. Gli ingressi di Antonucci, Pellegrino e Altavilla servono a inserire forze fresche, nell’intento di chiudere il match.
Sul finire del match, i tifosi temono la beffa; Pastore però è formidabile a deviare oltre la traversa il colpo di testa ravvicinato di Bianco.
Dopo tre minuti di recupero, lo scarso Pascariello decreta la fine delle ostilità.
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