IL Consigliere Comunale dott. Giuseppe Fischetti, unitamente alla maggioranza dei tesserati del partito (nove tesserati su quindici) lascia l’UDC dopo due anni di militanza. Un partito caratterizzato da un commissariamento, locale e provinciale, assolutamente dispotico, totalitarista, tirannico, che non ha mai voluto tenere in considerazione le esigenze dell’assemblea, che ha tradito i più elementari principi democratici – cui anche i partiti devono ossequiosamente votarsi – e che ha soltanto voluto discutere di poltrone e di interessi personalistici. Nessun programma concreto, nessuna spinta per una amministrazione più efficiente, soltanto diatribe interne per perseguire finalità che nulla hanno (rectius: dovrebbero avere) a che fare con la politica. L’assemblea ha ripetutamente chiesto, con atti ufficiali inoltrati anche alla segreteria provinciale, la convocazione di un congresso sezionale, per lasciare la parola a chi effettivamente sostiene, con i propri voti, il partito; nulla, soltanto scappatoie e cavilli per evitare che fosse davvero la democrazia a decidere il proprio rappresentante locale. Rigettiamo ogni forma di dittatura, compresa quella esercitata nei partiti; ripudiamo una gestione che ha portato esclusivamente allo sgretolamento di un partito le cui premesse erano altre; abbandoniamo, pertanto, il partito UDC con la determinazione di voler realizzare un progetto politico diverso, sano, che fondi le proprie radici su principi democratici e sul vero desiderio di cambiamento.
IL CONSIGLIERE COMUNALE
DOTT. GIUSEPPE FISCHETTI
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