Controcorrente: Nelle pieghe della Libertà Virtuale.

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Re: Controcorrente: Nelle pieghe della Libertà Virtuale.

Messaggiodi spiritolibero » mar feb 23, 2010 10:14 pm

Ladruncoli e Birbantelli: l’Italia di oggi.

Solo in un Paese Malato il 27% dei “Cittadini” può dichiarare di essere esente da tasse (compresi artigiani, commercianti e professionisti); il 17% vive sotto la soglia di povertà mentre il 10% ha in mano oltre il 50% del reddito nazionale; le denunce per “Corruzione” possono aumentare in un anno del 229% e quelle per “Concussione” del 153%; e solo in un paese Malato Ipocrita e Falso, i Corruttori i Tangentari e i Mazzettari possono essere definiti “Ladruncoli” e “Birbantelli”. Le Tangenti e la Corruzione, l’omertà e la falsità, il clientelismo e il nepotismo in Italia sono il “Cancro” da cui “Proliferano” le “Metastasi Fuorilegge e Malavitose” che si annidano e prosperano in una società di "Lupi": Furbi, Falsi Ipocriti.

Perché l’Italia è un Paese di Furbi, di Falsi e di ipocriti. Incominciando da chi butta per terra un pacchetto di sigarette vuoto e poi se la prende con il Comune perché non pulisce le strade, fino ad arrivare al “Capo Lupo per Eccellenza”, colui che “Solennemente” dichiara di volere “Gente senza Macchia e Pulita” nelle proprie liste, e poi è Egli stesso il Primo che si sottrae alla Legge, e poi se la prende con i magistrati e i giudici perché non fanno giustizia.

Se mettiamo assieme la storia dei “Caporali Legalizzati” in Puglia ma anche in Calabria, Basilicata, Sicilia, e Campania, le “Frodi di Telecom e Fastweb”, le ultime vicende di “Mazzette a Milano e a Varese”, il “Potere Cinico che Specula sui Terremoti e sulle Disgrazie della Gente” per il tramite della protezione civile e altro, Il “Gigantesco Affare Economico Tangentizio e Malavitoso dello Smaltimento dei Rifiuti Speciali e non”, la questione degli Appalti e della Corruzione nella Sanità, le “False Ricette Mediche” e i “Falsi Invalidi”, ci accorgiamo che il “Sistema Italia” è afflitto da un “Cancro” che affonda le proprie “Metastasi” in una “Questione Politica, Morale, Etica e di Legalità” mai sanata e mai curata perché mai affrontata; “Metastasi” che “Circolano” in tutti gli “Organi Vitali della Società del Malato Italia”: Politici, Economici, Universitari e di Ricerca, Amministrativi, Sanitari, Sociali, Culturali e anche Sportivi.

In questo paese di Furbi, di Falsi e di ipocriti vivono più 60.000.000 di anime; un “Nutrito Numero” di queste “Anime è Infetta” e fa “Affari” tramite la Politica, la Pubblica Amministrazione e la Malavita: vive di corruzione, di concussione, di speculazione, di collusione, di copertura, di clientelismo, di nepotismo, di furbizia, di falsità, di frodi, di imbrogli e di omertà. Se a tutto questo aggiungiamo i Capitali in Nero all’Estero, lo Spaccio e il Consumo di droga, lo Sfruttamento dell’Immigrazione Clandestina, della Prostituzione, della Pedopornografia e del Lavoro Nero, forse, e dico forse, capiremo quanto siamo malati; quanto è malata l’Italia. Altro che “Ladruncoli e Birbantelli”.

E che nessuno si permetta di scrivere libri o realizzare film su “Ladruncoli e Birbantelli”. Si rischia di “Sporcare l’Immagine” dell’Italia ... Come il Festival di San Remo, “Principe” di ascolti: brillante e scintillante; pulito e senza macchia; coerente e senza polemiche. Solo qualche piccola fastidiosa e insignificante contestazione: Spartiti buttati per aria da Illustri Professori e Maestri Musicisti indignati, vinti da una “Competente Giuria di SMS a 0.75 di Euro l’uno”. Questa è l’Italia di oggi.

Spiritolibero
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Re: Controcorrente: Nelle pieghe della Libertà Virtuale.

Messaggiodi spiritolibero » ven feb 26, 2010 11:39 pm

Mafie il nostro cancro

26 febbraio 2010
di Carlo Lucarelli

http://www.unita.it/news/carlo_lucarell ... tro_cancro

C’è una sola metafora che può illustrare bene la presenza delle mafie nella nostra società, ed è quella del cancro.
Un cancro nato da qualche parte, prima ignorato, poi trascurato e parecchie volte anche accettato di buon grado, perché non esiste, perché c’è ma ci devi convivere, perché c’è ma non ci puoi fare niente e allora tanto vale servirsene. E intanto il cancro cresce, infetta tutto l’organismo che molto spesso accetta di farsi infettare e anzi, lo cerca proprio, quel cancro lì, che così cresce ancora più in fretta. Poi, un giorno, i fastidi si fanno troppo insistenti, il dolore si fa troppo forte, quello che eravamo in grado di fare prima adesso non riusciamo più a farlo, così finalmente andiamo dal dottore che ci trova parecchie metastasi e ci dice che se non proviamo a fare qualcosa entro poco tempo saremo morti.
Ecco, io credo che la situazione di questo paese, rispetto alle mafie – rispetto anche a tante altre cose, ma per adesso restiamo alle mafie- sia così. Se non lo curiamo questo cancro maledetto, tra poco saremo morti. Lo stanno dicendo in tanti, lo dicevamo anche prima noi che ce ne occupiamo a vario titolo, ma adesso lo stanno dicendo anche molti altri, con ansia e con paura. Non è una cosa nuova. È nuova finalmente l’urgenza con cui si sta pensando al problema, in Italia e all’estero, da San Marino al Canada, e il vero scandalo, come dice Roberto Saviano, sarebbe lasciar perdere anche questa occasione per non fare nulla. Non c’è più tempo. Se non lo estirpiamo dall’organismo, questo cancro – e qui la metafora che viene in mente è proprio quella dell’operazione chirurgica - domani non saremo solo più poveri, più degradati, più moralmente inadeguati, più cattivi o più corrotti. Domani saremo morti. Morti.
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Re: Controcorrente: Nelle pieghe della Libertà Virtuale.

Messaggiodi spiritolibero » mer mar 03, 2010 9:27 pm

Dal Partito del Fare passando dalla Banda di Ladruncoli e Birbantelli fino ad arrivare al Partito della Banda Bassotti.

La “Banda di Ladruncoli e Birbantelli” (secondo il Capo Lupo del Partito della Libertà) è formata da coloro che sfruttando la loro posizione di potere privato e/o pubblico, politico e/o di funzionari pubblici, truffano e frodano lo stato; essa è rappresentativa di una società corrotta e corruttrice.

La Banda Bassotti è rappresentativa della realtà odierna e prefigura quella in cui ci sta portando il Capo Lupo per Eccellenza.

Nel Partito della Libertà, Partito del Fare, dove le decisioni vengono prese da una sola persona, il Capo Lupo (l’unico veramente libero), o dove questa persona ha comunque l’ultima parola, di consenso o di diniego, tutti coloro che orbitano intorno o che lavorano per Il Capo vivono sentimenti di un “Continuo e Progressivo Svilire delle proprie Funzioni”. Non a caso i Giudici del processo su Mediaset lo hanno “Evidenziato”, in riferimento al processo, nel respingere il Legittimo Impedimento.

Svilire: imporre, suscitare nel o con il proprio giudizio, oppure attraverso influssi o comportamenti, una drastica riduzione e ridimensionamento o addirittura il disconoscimento del valore materiale o, in senso figurato, morale, civile, artistico, culturale, ecc. intrinseco a un oggetto concreto o astratto o a una persona; degradare pregi, qualità o meriti.

Ora, un capo, in questo caso uno anche uno Statista, per essere tale, dovrebbe “Sostenere” e “Valorizzare” l’operato di tutti coloro che lavorano per lui; anche quelli che, per le loro Funzioni, loro malgrado, siano coinvolti dalle sue azioni o decisioni. Al contrario, il nostro, non perde occasione di “Osannare e Valorizzare se Stesso”, “Mortificando” quelli che lavorano o che hanno a che fare con Lui.

Di esempi di ne potremmo fare centinaia, ma ne cito solo alcuni: è emblematico quello sui Deputati e Senatori: per il “Capo Lupo” basterebbe votare “Le Leggi nelle Commissioni” e le Camere dovrebbero solo ratificarle; oppure che le Toghe si comportano come una Banda di Talebani; oppure quello che tutti gli altri sono il “Male” assoluto e egli è il “Bene” assoluto; oppure, per ultimo ma non per importanza, anche l’ affermazione di ieri del Capo: se continua così faccio un altro partito.

La conseguenza di questa “Opera di Valorizzazione Personalizzata” (e quindi Svilire Tutti e Tutto), ha come effetto collaterale, impercettibile, tardivo ma reale, anche quello di “Mancare” gli appuntamenti che sembrano banali, ma che rivestono una “Importanza Vitale” per raggiungere un obiettivo: sia esso sociale, politico, economico, eccetera. In questo caso, l’esclusione di una lista per ritardo ad un appuntamento.

Tutti coloro che “Masticano” questi “Appuntamenti” di consegna dei listini dei candidati, sono “Capace e Molto Tolleranti” perché “Sentono la Valenza Democratica” che genera l’atto di consegna dei listini. Non è gente sprovveduta, al contrario, è gente esperta e preparata, pienamente cosciente dell’importanza del momento. Chi ha “Toppato” l’appuntamento dei listini è stato indotto ha sbagliare per delle modifiche da apportare alla documentazione necessaria arrivate al momento sbagliato: quando era già tardi. Se di errore si deve incolpare il povero cristo che non è riuscito ad entrare in tempo utile, è quello di non aver saputo dire a qualche capetto che era tardi per le modifiche. Ed è proprio questo l’effetto collaterale di chi é svilito e mortificato giorno per giorno: non decidere più su niente perché sente di non contare niente e quindi non si assume nessuna responsabilità.

Essere esclusi da una competizione elettorale perché non si è arrivati in tempo utile per consegnare (o per avere consegnato in modo incompleto o non corretto o per qualsiasi altra causa) la documentazione necessaria, in Lombardia e nel Lazio (due Regioni Importantissime e Rappresentative in Italia e nel mondo sul piano culturale, economico, industriale e politico, ecc.), è il colmo dei colmi per un partito che si definisce “il Partito del Fare”.

Finita l’era del “Partito del Fare” inizia l’era del “Partito della Banda Bassotti”.

Ne hanno fatta di strada in 15 anni.

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Re: Controcorrente: Nelle pieghe della Libertà Virtuale.

Messaggiodi spiritolibero » ven mar 05, 2010 10:39 pm

Io voglio votare con tutte le liste in gioco.

Che il PdL ha commesso errori nella consegna delle liste ormai è chiaro a tutti; e questo la dice lunga sulla confusione che regna nell’organizzazione di questo partito. Confusione ancora più marcata dal comportamento che caratterizza il PdL: mai una volta che qualcuno ammetta degli errori. Mai! Anche in questo caso la colpa è sempre di qualcun altro. Gridare al complotto o aizzare la piazza contro non si sa chi o che cosa è infantile, fuorviante e pericoloso.
Le regole valgono sempre per tutti. Tante altre volte é già accaduto che altre liste sono state escluse, ma mai è stato creato questo clima di tensione. Ma col PdL si può fare un’eccezione alle regole perché ci sono in ballo milioni di votanti? E perché mai? Più è grande e rappresentativo un partito e più responsabilità ha verso i propri elettori. Ed è proprio questo che è mancato al PdL: la responsabilità di un grande partito, perso nei meandri di giochi e giochini, di esclusioni e intrusioni fino all’ultima ora.
Detto questo, io sono del parere che comunque bisogna trovare una soluzione per riammettere le liste e votare. Perché abbiamo il diritto di votare in “Santa Pace”. A patto che i signori del PdL ammettano che questo casino lo hanno combinato solo loro. Punto. Non è difficile, ogni tanto qualche peccato bisogna per ammetterlo.

Par Condicio.

Siamo l’unico paese che durante la campagna elettorale, su una delle tv pubbliche, invece di Annozero va in onda "La carica dei 101".

Ora, voglio pensare, per par condicio, che su una delle Reti Private di proprietà del Capo della “Banda Bassotti”, ad esempio su Rete4, invece del “Monologo, Monocolore e Monoimmagine” Tg di Emilio, di Fede Berlusconiana, venga trasmesso un cartone animato. Tipo “L’Ultima Impresa della Banda Bassotti”; “Braccio di Ferro” alle prese con “Bruto La Russa” (non rispondiamo delle nostre azioni); “Leopoldo e la Carica ai 100 Panini”; oppure Tex Willer e l’agguato nella Valle dei Lupi;

... Anche “Qui Quo Qua e le Giovani Marmotte” andrebbero bene; come pure “Lupetto e i tre Porcellini Talebani” alle prese con “Le congiure del Lupo Ezechiele”...

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Re: Controcorrente: Nelle pieghe della Libertà Virtuale.

Messaggiodi spiritolibero » ven apr 23, 2010 1:08 pm

Centralismo Democratico
Questa la vera natura del Partito della Libertà del Capo Lupo, Silvio Berlusconi.


L’unico “Problema” che interessa a Berlusconi è quello di non avere “Problemi” che mettano in dubbio (in discussione) le sue “Qualità di Capo”. Il “Metro” per misurare queste capacità sono i “Sondaggi Giornalieri” che Egli “Prende per Colazione” tutte le mattine prima di mettersi al lavoro e che porta in “Dote” ad ogni “Riunione” da tenere o “Decisione” da adottare o “Discussione o Dibattito o Assemblea” che riguardano il “Suo Operato” e che mettano in dubbio le “Sue Capacità di Essere l’Unico Capo”. Sono due le misure da considerare: la percentuale di efficienza del governo, che non deve scendere sotto il 40% e la percentuale della “Leadership”, cioè “Egemonia – Guida – Supremazia”, che non deve scendere sotto il 60%.
In altre Parole: Un “Consenso Bulgaro”.

Questo è “l’Unico Metro di Misura” che Egli conosce e che “Autorizza Solo un Cambio di Strategia”, ma “Non una Messa in Discussione della Leadership”. Attenzione però, il cambio di strategia non vuol dire “Mettere in Discussione il Capo e tutto ciò che si sta facendo o che è stato fatto”, vale a dire “Discutere Democraticamente” all’interno del “Partito del Libero Amore” per trovare soluzioni adeguate ai problemi del paese; vuol dire “Semplicemente” che si può “Discutere della Momentanea Difficoltà” a cui il “Capo è Sottoposto da Influenze Esterne”: indagini della magistratura; processi in corso; montature giornalistiche; attacchi e congiure dei Comunisti; dispetti della Consulta o del Capo dello Stato; eccetera, eccetera, eccetera.

Finché queste “Difficoltà Momentanee della Leadership” vengono portate da “Fattori Esterni”, Egli “Decide” quale tipo di strategia adottare: Attacchi mediatici, leggi ad personam, editti bulgari, bavagli alla stampa, cambi di direttori o di giornalisti TV, eccetera; se queste “Difficoltà arrivano dall’Opposizione ed entrano nel Merito dell’Azione di Governo”, utilizza “Strategie” come la fiducia sulle Leggi o attacchi ed insulti ai politici o ai partiti: i cosiddetti “Atteggiamenti Comunisti”; ma se queste “Difficoltà Momentanee della Leadership” arrivano “dall’Interno del Partito del Popolo delle Libertà”, e che “Entrano nel Merito dell’Azione di Governo” (perché questo sta facendo Fini)”, la “Vera Natura del Capo Lupo Prende Corpo: un “Vero Comunista ”.

Chi ha visto e ascoltato i filmati del “Dibattito” tra Fini e Berlusconi ha visto e sentito due “Entità Estremamente Diverse”: Fini che parla di Merito, cioè “Dove sta portando l’Italia la Politica Governativa a Matrice Leghista”, e Berlusconi che si danna l’anima per far capire a Fini (a dire la verità si rivolgeva SOLO ai “TELESPETTARORI”) che “Non ci sono Possibilità di Discussioni” che “Mettono in Discussione le Decisioni del Capo”. Ergo: o stai Zitto o sei fuori dal partito.
Questo modo di agire, nel mio modo di vedere la Politica si chiama “Centralismo Democratico”, utilizzato dai “Vecchi Partiti Comunisti”, tanto “Citati Quanto Amati” dal Capo Lupo, per “Zittire i Dissensi Interni ai Partiti Comunisti”; pena “l’Epurazione”.

È emblematico il documento finale: un partito che a “Maggioranza” decide che non può “Esistere” una “Minoranza” nel “Partito della LIBERTÀ” del Capo Lupo. Dove la “Frase” fatta aggiungere dal Leader “Indiscusso e Indiscutibile” recita: il “PdL non è un Partito ma un Popolo”.
Ma allora il vero obiettivo qual è? Quello di fare al Nord la Padania e consegnarla a Bossi, e al Sud fare il Popolo della Libertà, e consegnarla a chi?

Spiritolibero

sixkiller ha scritto:ciao ragazzi vi chiedo una mano per trovare una famiglia a questi bellissimi cuccioli,se vi interessano contattatemi o semplicemente aiutatemi a spargere la voce,chiedete un po in giro se c'è qualcuno che li vuole.Ne ho già sistemati 4 ne restano altri 4, dobbiamo fare in fretta a cambiare il loro destino prima che vadano ad incrementare la già numerosa popolazione di randagi che circola per le vie del paese :grazie:
qui ci sono le foto e il contatto
http://www.subito.it/regaliamo-splendid ... 359495.htm
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Re: Controcorrente: Nelle pieghe della Libertà Virtuale.

Messaggiodi spiritolibero » ven lug 23, 2010 1:24 pm

Adattamento narrativo e del tutto innocente sul Don Chisciotte e la battaglia contro “i mulini a vento ... puzzolenti”.

- il Comune di Fragagnano stanco di porre in essere battaglie puntualmente perdute invece di continuare ad impegnare tempo e risorse economiche in atteggiamenti degni di “Don Chisciotte contro i mulini al vento”, ha riconsiderato l’intera questione addivenendo alla firma della convenzione, traendone il massimo vantaggio per il Comune, portando il ristoro da € 100.000,00 a € 300.000,00 annui;

Questo lo sunto politico di lo racconto storico per il tramite di lo enunciato stampa de lo Sindaco del territorio della Mancia di Fragagnano, riferito alle passate e gloriose battaglie, da Ella postumamente ritenute orami vane, quelle già affrontate e quelle di la a venire, contro di la discarica Vergine.

Con questo pronunciamento1 lo Sindaco di Fragagnano dispiega lo perché Ella si disgiunse da le battaglie fatte colli panni di Don Chisciotte, eletto Cavaliere Errante da li cittadini in di quel di Fragagnano. E che insieme a quel di Lizzano, Faggiano, Monteparano e di le altre contrade e di li assembramenti cittadini 2 che viveano sullo territorio detto della Mancia Puzzolente, aveano stoicamente consacrato lo mandato alla battaglia contro li “mulini a vento puzzolenti“… Allorquando il nostro Don Chisciotte si scontrò con lo primo vero mulino a vento3 e cadde rovinosamente, fu costretto a “riconsiderare l’intera questione” e a ripiegare su una personale battaglia contro altri nemici. Pieno e fiero di se stesso, dopo che avea pulito e lucidato le armi, il nostro riprese lo cammino. Solitario, colla sola compagnia de li fidi scudieri Sancho, nel frattempo aumentati di numero e sostituiti per varie esigenze4 , abbandonando li altri “Don Chisciotte dello territorio della Mancia Puzzolente“ a condurre le gloriose battaglie su tutto lo territorio ... Li stessi, un dì, se li ritrovò sul lontano orizzonte ma li travisò per li “Demoni” e sordo de li grida dello Fido Scudiero Sancho, si scagliò, lancia in resta contro di loro ... così come accadde un dì, di molto tempo a venire, che si scagliò anche contro li sfiduciati cittadini, scambiando li stessi per lo “Esercito Nemico” ...

... E fu così che lo nostro sconfitto Don Chisciotte che fu Cavaliere Errante, svendette per un pugno di Euro lo “sogno di la vecchia e di la nova generazione di li cittadini” che altresì dovettero continuare a vivere sullo Territorio della Mancia Puzzolente ... governato da veri Don Chisciotte e da falsi giganti politici ... attaccati non solo alli sgabelli ma anche e soprattutto alla sella de lo povero Ronzinante ... e così fu, per secoli e secoli e secoli ...


Note:
1 Indirizzato probabilmente ai nipoti dei figli dei pronipoti di Sancho Panza.
2 Che però continuano a lottare contro i veri Giganti.
3 Il Gigante Vergine.
4 Per il racconto esigenze squisitamente ”narrative”; ... per quelle politiche ... fate voi.

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